Recensione di Nicola Petrolino per il Centro Internazionale degli Scrittori
Il sentiero dei folli di Domenico Rosaci
L’opera si inserisce, in maniera esemplare nel genere letterario del romanzo storico postmoderno.
Linda Hutcheon definisce questo genere historiographic metafiction, che in italiano si può tradurre come “metanarrativa storiografica”.
Si tratta di un paradigma del postmoderno che contesta i confini sia fra arte e teoria che fra narrativa e storia.
Secondo l’autrice si deve parlare di metanarrativa storiografica come processo di ri-scrivere (ri-raccontare) la Storia tramite un romanzo (storico) in un modo in cui nessuno storico di professione aveva fatto prima.
Un nuovo tipo di letteratura, che presuppone una nuova rielaborazione del concetto di memoria e, in particolare, di Storia.
Il Postmodernismo ha problematizzato radicalmente il concetto di Storia, sia nella storiografia sia nella letteratura.
· Ciò che conta non è più semplicemente se un fatto sia accaduto o meno, ma le varie “costruzioni” e interpretazioni di quel fatto.
· Vengonoproposte nuove ipotesi su come le cose sarebbero
potute andare diversamente.
· La storia viene presenta in modo nuovo, tendendo quasi a demonizzare il lavoro degli storici, come se fossero tutti al servizio di chissà quali tendenziosità ideologiche, e non facessero semplicemente e onestamente il loro mestiere, cercando di ricostruire la verità del passato.
· I romanzi postmoderni saltano tutte le mediazioni del metodo scientifico, e si rivolgono con appelli retorici ai lettori, con l’obiettivo di rivelare novità sensazionali ed eccitare sentimenti di sdegno contro i presunti errori, “tabù” e complotti.
Una caratteristica tipica del romanzo postmoderno, a partire da Il nome della rosa, è la predilezione per la Teoria del complotto
La drammaticità della storia trova ampio fondamento nella sua imprevedibilità.
Di fronte a quello che annulla, di fatto, le capacità razionali dell’operato umano, si è portati a pensare che le cose stiano diversamente e che le carte del gioco storico siano truccate.
Vi sarebbero pochi avvenimenti imprevisti, nel senso che molti sembrano imprevisti ai più, ma sono stati attentamente programmati da personaggi che si nascondono dietro le quinte. (sette segrete: Massoneria, Illuminati, Folli, ecc.)
Proprio perché nascosti, costoro conoscono in anticipo avvenimenti che gli altri non sono in grado di prevedere. In altre parole: organizzano la storia come un complotto.
Ogni volta che le vicende storiche si fanno particolarmente complesse e drammatiche, cresce la popolarità di teorie del complotto che ne riducono la complessità a pochi elementi nascosti e fondamentalmente semplici.
La trama del romanzo Il sentiero dei folli, nel suo complesso rientra in questo genere in quanto ricostruisce un processo storico:
· non tanto per verificare quale sia la vera Storia,
· ma per sperimentare, attraverso la finzione come si possa conferire nuovo significato agli eventi storici del passato.
Per portare avanti questo progetto:
L’autore sfida il lettore a partecipare alla creazione del significato.
Il romanzo rifiuta:
· la distinzione tra fatto storico e finzione,
· l’ipotesi che la Storia sia uguale alla Verità, perché entrambi sono costruzioni dell’uomo.
L’autore accetta il fatto che il passato sia esistito, ma lo confronta col fatto che per noi oggi il passato esiste solo tramite delle tracce testuali
Simboli: Tarocchi
Bisogna dare un’interpretazione a queste tracce, trasformandole in fatti, perché conoscere il passato non vuol dire solo registrarlo e raccontarlo, ma anche e, soprattutto, costruirlo.
Il metodo di costruzione è l’interpretazione simbolica basata sull’intuizione di un messaggio tramite la lettura di simboli.
La parola simbolo deriva dal greco e significa, approssimativamente: mettere insieme due parti distinte, secondo l’usanza per cui due individui, due famiglie o anche due città spezzavano una tessera, di solito di terracotta, e ne conservavano ognuno una delle due parti a conclusione di un accordo o di un’alleanza, da cui anche il significato di “patto” o di “accordo” che il termine greco assume per traslato. Il perfetto combaciare delle due parti della tessera provava l’esistenza dell’accordo.
Simbolo: elemento materiale, oggetto, figura, animale, persona e sim., considerato rappresentativo di un’entità astratta, ovvero quanto evoca, per convenzione o per naturale associazione di idee.
Tecnica narrativa
La tecnica usata per rappresentare tutto ciò viene chiamata collage, da alcuni definita anche bricolage, à Unione di generi diversi
Il romanzo storico
Il giallo
Il romanzo popolare d’appendice
Non si tratta di creare ex novo trame e personaggi di fantasia, inseriti nel contesto di una data epoca storica, come avveniva nel romanzo storico ottocentesco (pensiamo ad esempio a I promessi sposi di Manzoni),
ma della trasformazione in finzione letteraria di eventi e personaggi già conosciuti dalla storia, dei quali si forniscono nuove versioni romanzate, spesso in contrasto con la realtà storica.
Rapporto storia-letteratura
· La Storia non rappresenta la pura verità.
· Viene rifiutata l’idea stessa di un’unica verità storica oggettivamente ricostruibile.
Altra tipica contaminazione postmoderna è quella tra il romanzo e il saggio in cui il lettore è sfidato a verificare puntualmente la correttezza delle tesi
In tal modo, viene portata alle sue estreme conseguenze un’altra tendenza del romanzo postmoderno
Da una parte l’autore potrebbe affermare di credere effettivamente nella realtà del suo romanzo,
dall’altra ripiegare sulla libertà d’invenzione dell’artista, di fronte alla contestazione di fatti non dimostrabili.
Di fronte a queste affermazioni, lo storico, abituato a confrontarsi esclusivamente sulla base di un metodo critico preciso, non può avere nulla da dire: non può entrare in un dibattito pseudoscientifico.
Al massimo, si può ringraziare l’autore per la curiosità che la sua opera potrà comunque suscitare nel grande pubblico verso temi di grande attualità come quelli che il romanzo tratta.
· Il rapporto tra scienza e fede
· Il rapporto tra passato e presente
· Il rapporto tra Storia e romanzo
· Il rapporto tra significato reale e significante simbolico.
Nicola Petrolino
Esperto e critico di cinema Responsabile sezione cinema del CIS della Calabria
Intervista a Domenico Rosaci su Tele Uno Tris
“Il sentiero dei folli” su Helios Magazine numero 6 (2011)
Conversazione sul romanzo “Il sentiero dei folli” a Bova
Per tutti coloro che non hanno potuto partecipare a questa mezz’ora di conversazione sulla Follia, ecco il video integrale. E grazie ancora a tutti coloro che sono stati insieme a noi a Bova.
“Il sentiero dei folli” alla libreria Culture

Venerdì 28 ottobre alle ore 18.30, presso la Libreria Culture di Reggio Calabria (Via Zeleuco, 8), il Centro Internazionale Scrittori della Calabria (CIS) presenterà il romanzo “Il Sentiero dei Folli” di Domenico Rosaci – Falzea Editore
Relatori: Ch.mo Prof. Paola Radici Colace - Professore Ordinario di Filologia Classica Università di Messina - Direttore del Corso di Perfezionamento “Il Teatro Antico e Moderno” Università di Messina – Componente Comitato Scientifico sezione teatro antico e moderno del CIS della Calabria
Prof. Nicola Petrolino - Esperto e critico di cinema - Responsabile sezione cinema del CIS della Calabria e della “Cattedra di poesia, letteratura e arte”





