Terza puntata di “Viaggio in Libriterra”

9 Marzo 2013 - Nessun commento

Itinerario tra i romanzi del Novecento.

“Lo Straniero” di Albert Camus.

Un’intervista a Domenico Rosaci sulla rivista letteraria “EspressioneLibri”.

6 Febbraio 2013 - Nessun commento

Leggi l’intervista

Parte il “Viaggio in Libriterra” tra i romanzi del Novecento

5 Gennaio 2013 - Nessun commento

A partire da oggi, inizia il programma di Domenico Rosaci dedicato ai romanzi del ‘900. Ogni puntata sarà dedicata ad un libro diverso, per tracciare un immaginario percorso all’interno dei personaggi letterari, dei temi, e delle idee che hanno animato il secolo scorso. La prima tappa toccherà “Cent’Anni di Solitudine”, lo straordinario romanzo di Gabriel Garcia Marquez.

I Sani e i Folli

8 Ottobre 2012 - Nessun commento
Probabilmente il mondo è stato sempre nelle mani dell’insanità mentale. Di uomini senza alcun equilibrio, preda delle passioni più animalesche. Violenti, avidi, prepotenti, presuntuosi. Se la sanità mentale servisse davvero a misurare il grado di follia, questi uomini andrebbero definiti folli. Ma non è così. La follia è parola che indica la “devianza” dai comportamenti di massa. Viene definito “folle” colui che si comporta in maniera differente dalla norma. Ma qual’è la norma, per gli esseri umani? Ieri, oggi, da quando il mondo esiste, la norma è violenza, avidità, prepotenza. Coloro che manifestano comportamenti aggressivi ovviamente “vincono” nel gioco della vita. Conquistano il potere, il successo, la considerazione popolare. E quindi si autodefiniscono “sani”. Folli vengono invece definiti gli individui che più distano, nelle concezioni e nei comportamenti, dai cosiddetti sani. Sono coloro che credono nella razionalità, come fonte di progresso per l’umanità. Coloro che non approvano la guerra, perchè la ragione gli mostra che la distruzione non porta benessere ma solo dolore. Coloro che credono nella cooperazione, perchè la ragione gli fa comprendere che collaborando si genera progresso. Coloro che amano la cultura, la scienza, l’arte, perchè la ragione gli ha mostrato la bellezza che deriva da queste espressioni dell’ingegno umano. Coloro che non approvano la discriminazione e il razzismo, perchè razionalmente comprendono che nella discriminazione essi stessi un giorno potrebbero essere discriminati. I folli basano le loro convinzioni sui propri ragionamenti, e non sulle idee degli altri o su dogmi di qualunque natura. Essi hanno fatto muovere il mondo in avanti, in ogni momento della storia, mentre i “sani” contribuivano a distruggerlo. Ma nella loro irrazionale frenesia, molto probabilmente i “sani” finiranno per distruggere quasi tutto. Ed è molto probabile che se ci sarà quel “quasi”, esso comprenderà tra i superstiti soltanto dei folli. E sarà solo in quel momento che i folli verranno battezzati sani. Speriamo però che ci sia quel “quasi”.

Un gioco che vale la candela.

1 Giugno 2012 - Nessun commento

“Il sentiero dei folli” è una sfida. La scommessa che esista una via per raggiungere una felicità autentica. La convinzione che questa via passi per una “prassi etica”, basata sul rispetto dell’”altro”, inteso come persona fisica ma anche, e soprattutto, come soggetto pensante che ha il diritto di esprimere liberamente delle idee e delle opinioni. Scegliere di camminare su questa via di rispetto e di tolleranza si presenta come una sfida perchè la società moderna oppone dei seri ostacoli a questa scelta. Il pensiero dominante invita gli uomini di oggi ad essere aggressivi, competitivi, ed a focalizzare la loro attenzione su un unico obiettivo: il successo sociale, inteso come raggiungimento di posizioni di potere e di privilegio. Un pensiero che è sempre esistito anche in passato, ma che oggi è veicolato dalla cosiddetta “globalizzazione culturale” e quindi si impone con sempre maggiore efficacia e facilità. I mezzi di comunicazione di massa sono riusciti a far passare il messaggio, neanche tanto subliminale, che rispettare e tollerare sia un atteggiamento perdente, perchè quando si gioca si deve cercare di vincere. Allinearsi al pensiero dominante è naturale e semplice, soprattutto per i giovani che difficilmente resistono al fascino dell’omologazione. Omologazione significa “gruppo”, ed il gruppo, la comunità ti protegge. Il sentiero dei folli è invece libero pensiero, coraggio di avanzare idee anche in controtendenza. E quindi, molto spesso, significa camminare in solitudine. E’ il prezzo che paghi quando critichi le istituzioni, quando ti permetti di mettere sotto “processo” il pensiero dominante. Ma è soprattutto il prezzo da pagare quando, invece di schierarti da una parte o dall’altra, fosse anche dalla parte di una minoranza, decidi invece di schierarti dalla parte delle tue idee, che non appartengono a nessun partito, a nessun gruppo, a nessuna ideologia. Allora non hai nemmeno la protezione di una minoranza, non hai il consenso di nessuno e diventi apolide in ogni dimensione sociale.  Ma la sfida non ha solo un prezzo. Ha anche un premio, che riserva ai coraggiosi. Quello di avere stima per sè stessi, soddisfazione per la propria libertà intellettuale, e soprattutto possibilità di vivere tutte le emozioni e le sensazioni positive che vengono prodotte dalla collaborazione con gli altri esseri umani e da un atteggiamento pacifico e costruttivo. Un premio che vale certamente il prezzo da pagare per conquistarlo.

Recensione di Alessandra Allegretti su i-libri

15 Aprile 2012 - Nessun commento

 

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Recensione di Nicola Petrolino per il Centro Internazionale degli Scrittori

10 Gennaio 2012 - Nessun commento

Il sentiero dei folli di Domenico Rosaci

L’opera si inserisce, in maniera esemplare  nel genere letterario del romanzo storico postmoderno

Linda Hutcheon definisce questo genere historiographic metafiction, che in italiano si può tradurre come “metanarrativa storiografica”.

Si tratta di un paradigma del postmoderno che contesta i confini sia fra arte e teoria che fra narrativa e storia.

Secondo l’autrice si deve parlare di metanarrativa storiografica come processo di ri-scrivere (ri-raccontare) la Storia tramite un romanzo (storico) in un modo in cui nessuno storico di professione aveva fatto prima.

Un nuovo tipo di letteratura, che presuppone una nuova rielaborazione del concetto di memoria e, in particolare, di Storia.

Il Postmodernismo ha problematizzato radicalmente il concetto di Storia, sia nella storiografia sia nella letteratura.

·        Ciò che conta non è più semplicemente se un fatto sia accaduto o meno, ma le varie “costruzioni” e interpretazioni di quel fatto.

·       Vengonoproposte nuove ipotesi su come le cose sarebbero

potute andare diversamente.

·        La storia viene presenta in modo nuovo, tendendo quasi a demonizzare il lavoro degli storici, come se fossero tutti al servizio di chissà quali tendenziosità ideologiche, e non facessero semplicemente e onestamente il loro mestiere, cercando di ricostruire la verità del passato.

·        I romanzi postmoderni saltano tutte le mediazioni del metodo scientifico, e si rivolgono con appelli retorici ai lettori, con l’obiettivo di rivelare novità sensazionali ed eccitare sentimenti di sdegno contro i presunti errori, “tabù” e complotti.

Una caratteristica tipica del romanzo postmoderno, a partire da Il nome della rosa, è la predilezione per la Teoria del complotto

La drammaticità della storia trova ampio fondamento nella sua imprevedibilità.

Di fronte a quello che annulla, di fatto, le capacità razionali dell’operato umano, si è portati a pensare che le cose stiano diversamente e che le carte del gioco storico siano truccate.

Vi sarebbero pochi avvenimenti imprevisti, nel senso che molti sembrano imprevisti ai più, ma sono stati attentamente programmati da personaggi che si nascondono dietro le quinte. (sette segrete: Massoneria, Illuminati, Folli, ecc.)

Proprio perché nascosti, costoro conoscono in anticipo avvenimenti che gli altri non sono in grado di prevedere. In altre parole: organizzano la storia come un complotto.

Ogni volta che le vicende storiche si fanno particolarmente complesse e drammatiche, cresce la popolarità di teorie del complotto che ne riducono la complessità a pochi elementi nascosti e fondamentalmente semplici.

La trama del romanzo Il sentiero dei folli, nel suo complesso rientra in questo genere in quanto ricostruisce un processo storico:

·        non tanto per verificare quale sia la vera Storia,

·        ma per sperimentare, attraverso la finzione come si possa conferire nuovo significato agli eventi storici del passato.

Per portare avanti questo progetto:

L’autore sfida il lettore a partecipare alla creazione del significato.

 

Il romanzo rifiuta:

·        la distinzione tra fatto storico e finzione,

·        l’ipotesi che la Storia sia uguale alla Verità, perché entrambi sono costruzioni dell’uomo.

L’autore accetta il fatto che il passato sia esistito, ma lo confronta col fatto che per noi oggi il passato esiste solo tramite delle tracce testuali

Simboli: Tarocchi

 

Bisogna dare un’interpretazione a queste tracce, trasformandole in fatti, perché conoscere il passato non vuol dire solo registrarlo e raccontarlo, ma anche e, soprattutto, costruirlo.

Il metodo di costruzione è l’interpretazione simbolica basata sull’intuizione di un messaggio tramite la lettura di simboli.

La parola simbolo deriva dal greco e significa,  approssimativamente: mettere insieme due parti distinte, secondo l’usanza per cui due individui, due famiglie o anche due città spezzavano una tessera, di solito di terracotta, e ne conservavano ognuno una delle due parti a conclusione di un accordo o di un’alleanza, da cui anche il significato di “patto” o di “accordo” che il termine greco assume per traslato. Il perfetto combaciare delle due parti della tessera provava l’esistenza dell’accordo.

Simbolo: elemento materiale, oggetto, figura, animale, persona e sim., considerato rappresentativo di un’entità astratta, ovvero quanto evoca, per convenzione o per naturale associazione di idee.

Tecnica narrativa

La tecnica usata per rappresentare tutto ciò viene chiamata collage, da alcuni definita anche bricolage, à Unione di generi diversi

Il romanzo storico

Il giallo

Il romanzo popolare d’appendice

 

Non si tratta di creare ex novo trame e personaggi di fantasia, inseriti nel contesto di una data epoca storica, come avveniva nel romanzo storico ottocentesco (pensiamo ad esempio a I promessi sposi di Manzoni),

ma della trasformazione in finzione letteraria di eventi e personaggi già conosciuti dalla storia, dei quali si forniscono nuove versioni romanzate, spesso in contrasto con la realtà storica.

Rapporto storia-letteratura

·        La Storia non rappresenta la pura verità.

·        Viene rifiutata l’idea stessa di un’unica verità storica oggettivamente ricostruibile.

Altra tipica contaminazione postmoderna è quella tra il romanzo e il saggio in cui il lettore è sfidato a verificare puntualmente la correttezza delle tesi

 

In tal modo, viene portata alle sue estreme conseguenze un’altra tendenza del romanzo postmoderno

Da una parte l’autore potrebbe affermare di credere effettivamente nella realtà del suo romanzo,

dall’altra ripiegare sulla libertà d’invenzione dell’artista, di fronte alla contestazione di fatti non dimostrabili.

Di fronte a queste affermazioni, lo storico, abituato a confrontarsi esclusivamente   sulla base di un metodo critico preciso, non può avere nulla da dire: non può entrare in un dibattito pseudoscientifico.

Al massimo, si può ringraziare l’autore per la curiosità che la sua opera potrà comunque suscitare nel grande pubblico verso temi di grande attualità come quelli che il romanzo tratta.

·        Il rapporto tra scienza e fede

·        Il rapporto tra passato e presente

·        Il rapporto tra Storia e romanzo

·        Il rapporto tra significato reale e significante simbolico.

Nicola Petrolino

Esperto e critico di cinema Responsabile sezione cinema del CIS della Calabria

Intervista a Domenico Rosaci su Tele Uno Tris

10 Gennaio 2012 - Nessun commento

Guarda il filmato

“Il sentiero dei folli” su Helios Magazine numero 6 (2011)

10 Gennaio 2012 - Nessun commento

vai ad Helios Magazine

sul canale Youtube il nuovo trailer del romanzo

7 Gennaio 2012 - 4 Commenti

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